BIOGRAFIA DI 3P

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2) Origini umili e solide basi familiari

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Tra la sua vita e la sua morte (15/09/37-15/09/93) sono intercorsi 56 anni esatti ma, guardando quanto è riuscito a realizzare in questo breve arco di tempo, ne sembrano trascorsi molti di più:
tale è stata l’umiltà di vita di quest’uomo, tale la sua docilità nell’essere e nel diventare, sempre di più, strumento di azione di Dio nella storia dell’uomo.
La biografia di p. Puglisi è tutta costellata dal prodigio che Dio può compiere se l’uomo risponde positivamente alla Sua chiamata di amore, facendosi dono per gli altri.

Nasce a Palermo il 15/09/1937 nel cortile Faraone, 8, quartiere Brancaccio Ciaculli; il 21 ottobre 1937 sarà battezzato nella Parrocchia “S. Nicolò la Kalsa”.
Le inclinazioni dei suoi genitori, umili e religiosi, forniscono le basi sicure ad un nucleo familiare coinvolto in pieno negli orrori della guerra e costretto a riparare, per salvarsi, nelle zone limitrofe alla città, in specie a Villafrati.
La madre, Giuseppina Fana, è sarta e si divide tra il lavoro, la famiglia e la dedizione alla Madonna. Il padre, Carmelo, è calzolaio ma, all’occorrenza, anche benzinaio pur di non fare mancare la serenità possibile alla famiglia.

Tre i fratelli: Francesco (1945) è il più piccolo, Nicola, (1932) muore prematuramente. Gaetano (1930) è il più grande e così ricorda:

“Da piccolo andavo a Brancaccio e servivo la Messa proprio nella Chiesa San Gaetano. Ero chierichetto. Mio fratello me lo portavo sempre appresso. Dopo siamo andati nel periodo della guerra sfollati a Villafrati. Con mio fratello eravamo sempre assieme. Da ragazzi io andavo a prendere i muli a portarli a bere l’acqua e andavamo pure a raccogliere le spighe per il frumento. Mia madre faceva la sarta e mio padre era militare.”

Nel 1943 inizia a frequentare la scuola elementare mista “Villa Giulia” che conclude nel 48.
Si iscrive, quindi, alle scuole medie che completa nel 1951.
Segue l’iscrizione nell’Istituto Magistrale Statale “De Cosmi” che frequenta sino al 1953.
Il clima familiare alimenta nel giovane Pino un’ansia di servizio a Dio che matura anche all’interno della parrocchia “S. Giovanni Bosco”, in cui si inserisce nell’Azione Cattolica e svolge il servizio di ministrante.
In questa fase avrà un grande peso il rapporto con il parroco don Giovanni Caracciolo, una figura di grande cultura e con un profondo senso critico nei confronti della politica. A soli 16 anni entra in seminario e già, a leggere gli appunti di quel periodo, sviluppa una grande profondità spirituale ed umana.

L’ingresso in Seminario è preceduto da una lettera del 10 settembre 1953 ed indirizzata all’Arcivescovo di Palermo, il Card. Ernesto Ruffini. I genitori e il fratello maggiore Gaetano lo sostengono pagando la retta.
Nel 1955 Pino Puglisi riceve la Cresima nella Cattedrale di Palermo: ad officiare il rito è quel don Calogero Caracciolo che tanta parte ha avuto nel sostegno alla sua vocazione sacerdotale.

Le tappe sino all’ordinazione presbiterale sono le seguenti:

  • Prima tonsura (23 dicembre 1956)
  • Ostiariato e Lettorato (21 dicembre 1957)
  • Esorcistato e Accolitato (20 dicembre 1958)
  • Suddiaconato (19 luglio 1959)
  • Diaconato (19 dicembre 1959)
  • Presbiterato (2 luglio 1960) nel Santuario “Madonna dei Rimedi” a Palermo per mano del Cardinale E. Ruffini
O Signore, che io sia strumento Valido nelle tue mani per La salvezza del mondo
si legge nell’immaginetta ricordo della prima Messa celebrata nella Parrocchia “S. Giovanni Bosco” e sembra già una profezia.

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