Didascalia e commento alla
Mostra Vocazione Itinerante

Commento di Don Giuseppe Puglisi ai Seminaristi

Palermo, Palazzo Arcivescovile, 8 gennaio 1984;
testo dattiloscritto, pp. 5, AGP, b. IV, fasc. 4.

La mostra vocazionale è composta da 33 pannelli e porta come titolo un significativo “Sì, ma verso dove?”.
A questo interrogativo Padre Puglisi dà la risposta che «la vita è un cammino», fatto di scelte libere e consapevoli, volte ad un progetto che ci fa tutti «membra di uno stesso corpo».

Cristo, che con il suo amore si è donato agli altri, ora ci chiede di continuare il suo cammino seguendo ciascuno la propria vocazione: il matrimonio, il presbiterato, la vita religiosa, la missione etc.
Mezzo con il quale capire la strada giusta da intraprendere è la preghiera attraverso la quale attuare il progetto di Dio.

In tale modo Padre Puglisi tende ad avvicinare i giovani delle scuole verso un problema molto sentito per la loro fascia d’età quale è il senso della vita, sollevando problematiche e fornendo, allo stesso tempo, validi elementi di aiuto per la sua risoluzione.

Articoli correlati:
La Mostra Vocazionale “Sì, ma verso dove?”
Relazione sulla Mostra del Centro Vocazionale Itinerante


1° Pannello:
Sì, ma verso dove?” è il Titolo della mostra.

Esso è la risposta a questa affermazione: “La vita è un cammino”.

La mostra svolgerà questa tematica secondo la visione cristiana.


4° Pannello:
L’universo è la casa dell’uomo;
egli deve completarla con il suo lavoro intelligente;
ogni uomo deve portare il suo mattone.


3° Pannello:
Guardiamoci intorno,
tutto è in continua evoluzione;
essa è determinata da leggi precise
(nel pannello è rappresentata dai cavalli e dai pesci che vanno tutti verso la stessa direzione); l’uomo invece sceglie in piena libertà il suo cammino.


4° Pannello:   
L’universo è la casa dell’uomo;
egli deve completarla con il suo lavoro intelligente;
ogni uomo deve portare il suo mattone.


5° Pannello:
Nel cosmo solo l’uomo è consapevole e partecipe di tutto il divenire;
noi dobbiamo dare direzione e corso alla nostra vita e alla vita dell’universo.


6° Pannello:
Il mondo è come un mosaico:
ciascuno di noi è una tessera di questo mosaico.
Se manca uno di noi c’è il vuoto, perciò il mondo non si fa senza di te.


7° Pannello:
L’uomo non può fermarsi, non può non divenire;
egli deve tirar fuori le proprie ricchezze e metterle al servizio degli altri;
sviluppare le proprie capacità per una donazione più totale.


8° Pannello:   
Lo scoraggiamento,
il fermarsi può bloccare il cammino di tanti altri
(la cordata).


9° Pannello:   
Il mondo ha bisogno di te e tu hai bisogno degli altri
(mettere in risalto la collaborazione degli uomini per la civile convivenza:
il fornaio per il pane …
),
ognuno deve dare qualcosa.
Ci si può chiedere il motivo di tutto questo e sentirsi divisi accorgendosi che le risposte umane non bastano.


10° Pannello:   
Ed ecco che comincia allora il discorso di fede.
Noi siamo    frutto dell’amore di Dio che ha dato origine al mondo intero.

(E. T.: l’amore che dà la vita, l’extraterrestre che tocca l’amico e lo guarisca dalla malattia).
Questo dà fiducia nel guardare avanti anche se le situazioni sono a volte penose. Dio ha un progetto, una chiamata per ognuno
(Populorum progressio 15)


11° Pannello:
Dio chiama ogni giorno alla vita, chiama all’alleanza, cioè all’amicizia con Lui, come fece con Abramo e Israele, e garantisce la sua fedeltà e la sua presenza.
Dalla tua risposta dipende il presente e il futuro di molti (Gn 17,4-5; Es 3,12)


12° Pannello


13° Pannello


14° Pannello

Pannelli 12 – 13 – 14:
Alcune grandi chiamate della Bibbia:

Abramo (Gn 12,1-4);   Mosè (Es 3,4; Is 6,1-8);   Geremia (Ger 1,7-10; 20,7);   Maria (Lc 1,26-38);   Pietro (Gv 1,41-42;
Mt 4,20);   Paolo (At 9,3-19);   Francesco


15° Pannello:
Cristo è la risposta di Dio all’uomo e dell’uomo a Dio:
un uomo come gli altri: (Lc 2,7, Mc 6,3; Mc 2,15-17; Mt 27,45-50);
un uomo diverso dagli altri: (Gv 10,31-38; Mc 2,7-12; Gv 14,10, Gv 3,17-18);
un uomo con gli altri: (Mc 6,34-44; Mt 8, 1-1 7; Lc 7,11-15, Gv 8,3-11);
un uomo per gli altri: (Gv 15,12-13, Gv 1,29; Mt 26,27-28).
Tutte le vocazioni trovano pienezza in Cristo, Parola incarnata, Profeta e Sacerdote;
Lui è il senso della vita che crea la comunità,
Lui è il modello di riferimento per il nostro comportamento,
perché Lui è un uomo come noi avendo condiviso la nostra condizione.


16° Pannello:
Con quale parola definireste la vita e il comportamento di Gesù?
La risposta è: “Amore”.
Da questo si riconosce il seguace di Cristo.
Questo amore deve però essere:
“Come io vi ho amato”
(Gv 13,35)


17° Pannello:
Come Cristo, ogni uomo è chiamato e mandato da Dio.
Ogni vocazione trova in Lui la sua pienezza.


18° Pannello:
“Come il padre manda me, così anch’io mando voi”:
È Cristo che ci manda per essere continuazione della sua presenza.
Noi siamo Cristo che continua a vivere nella storia in qualsiasi condizione della nostra vita.
(Mettere in risalto la vocazione laicale:
continuare Cristo nel mondo).


19° Pannello:
Nell’unità la diversità:
tutti siamo chiamati a costituire un solo corpo ognuno secondo la sua parte.
Ogni dono fatto al singolo è dato a tutta la comunità
(1 Cor 12).


20° Pannello:
la diversità non fa problema per l’unità:
un corpo è armonioso se ci sono membra diverse.
Il minimo comune multiplo è la Parola di Gesù.


21° Pannello:
Qui abbiamo le varie possibilità di vocazione nella vita ecclesiale:


22° Pannello:
* Gli sposi cristiani esprimono l’amore fecondo di Cristo per la sua Chiesa, non sono più due ma una sola carne.


23° Pannello:
* Il prete, come Cristo, è l’uomo dell’annuncio, del perdono, dell’Eucaristia, animatore dei doni e servizi nella comunità.


24° Pannello:
* I religiosi sono chiamati a per una disponibilità totale a servizio del Regno, nella condivisione dei beni e nella vita fraterna: testimoniano l’assoluto di Dio.


25° Pannello:
* Annunciare il Vangelo è di tutti i cristiani, ma i missionari sono chiamati ad andare in tutto il mondo per evangelizzare le genti.

* I membri degli Istituti Secolari sono laici che uniscono alla consacrazione della vita, secondo i consigli evangelici, la piena responsabilità di una presenza e di un’azione trasformatrice al di dentro del mondo.

* Il diacono permanente ravviva lo spirito di servizio nel popolo di Dio, per rendere più profonda la comunione ecclesiale.

* I diversi ministeri laicali – del popolo di Dio – si fondano sulla grazia dei Battesimo e della Cresima.


26° Pannello:
Tutti pero sono uguali davanti a Dio.
Il ministero è un servizio.


27° Pannello:
Vocazione è una realtà dinamica che si attua progressivamente nel dialogo con Dio e con gli uomini, nella fedeltà e nel servizio.
Questo cammino di fede inizia nel Battesimo e matura nella disponibilità allo Spirito.


28° Pannello:
Che progetto hai nella vita?
– Anche tu sei un chiamato!


29° Pannello:
Che direzione prendere?


30° Pannello:
Chiediamo a Dio cosa vuole che facciamo!


31° Pannello:
Mettersi in questa disponibilità vuol dire: accettare Cristo;
ecco allora l’invito dei Papa:
“Spalancate le porte a Cristo!”.
Come Cristo anche noi dobbiamo dare la vita per amore.


32° Pannello:
Vivere è scegliere;
comincia ad impegnarti senza aspettare dagli altri,
ma dai senza esitazione.


33° Pannello:
La preghiera ci aiuta a comprendere la strada: pregando possiamo inserire le nostre scelte nel piano di Dio.


La visita si conclude nella Cappella (facoltativa) dove si sta qualche minuto in adorazione e si canta un canto adatto «Symbolum 77»


***

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

image_pdfimage_print