ORLANDO DAL PAPA:
DON PUGLISI SIA COMPATRONO DI PALERMO

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, con una delegazione di amministratori cittadini della provincia di Palermo che fanno parte  della vasta area della “città metropolitana” ha partecipato il 2 maggio all’udienza papale, in Vaticano.

Orlando ha donato al Papa la medaglia ricordo della città con la frase di Pino Puglisi: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto“, manifestando ancora una volta l’auspicio che proprio Padre Puglisi possa essere Compatrono di Palermo accanto ai Santi Patroni che già esistono sia per il capoluogo (Santa Rosalia, San Benedetto il Moro) che per le singole città dell’area metropolitana.

La proposta di proclamare Padre Puglisi compatrono è stata lanciata dal blog www.beatopadrepuglisi.it a febbraio 2015 con una petizione on line che ha avuto migliaia di adesioni. Sempre a febbraio 2015, quando parte la campagna, Orlando ha reso noto che a settembre 2014 aveva già scritto al Papa per perorare la stessa idea. Dalla Segreteria di Stato era arrivata una risposta scritta ma che richiamava le norme che regolano la materia. Si tratta delle Normae de Patronis constituendis emanate da Paolo VI nel 1973 e che stabiliscono: la proposta deve essere avanzata ufficialmente dal vescovo della città, sentiti i fedeli e il clero. Secondo quanto riferito dallo staff di Orlando, ieri il Papa avrebbe richiamato questa procedura, sottolineando la necessità di una richiesta ufficiale per poter esaminare la questione.

Il sindaco si è poi soffermato con il Papa sul tema dell’accoglienza dei migranti e del dialogo tra le culture, ricordando la figura di San Benedetto il Moro, compatrono della città di Palermo “la cui esperienza di figlio di schiavi ci ricorda e ci richiama all’impegno quotidiano contro ogni forma di violenza e sopruso e per il diritto alla libera mobilità come diritto umano fondamentale”.

L’incontro è stato promosso dall’arcivescovo metropolita di Palermo, mons. Corrado Lorefice, che purtroppo, come reso noto attraverso una nota, non ha potuto presenziare per cause di salute. Erano presenti per la Città Metropolitana di Palermo oltre al sindaco Leoluca Orlando, il Commissario straordinario Girolamo di Fazio, la capo di gabinetto Marianna Mirto, il dirigente, promotore e organizzatore dell’incontro, Filippo Spallina e l’avvocato Francesco Lombardo ed i sindaci dei Comuni di Bagheria, Carini, Partinico, Misilmeri, Termini Imerese, Piana degli Albanesi, Ventimiglia di Sicilia, Corleone, Isola delle Femmine, Castelbuono, Gangi, Lercara Friddi, Ustica, Altofonte e Campofelice di Roccella. Ognuno dei Comuni del territorio Metropolitano rappresentati in udienza, immediatamente dopo questa, farà pervenire donativi per alimentare le opere di misericordia del Santo Padre.

“Questo significativo incontro – ha dichiarato Orlando – è una ulteriore e importantissima occasione per ricordare il grande cambio culturale di Palermo negli ultimi 40 anni, cambio che ha visto trasformare la nostra Città da Capitale della mafia a Capitale di Cultura non solo artistica ma dei diritti di tutti e di ciascuno. Ciò è stato possibile – ha sottolineato – grazie all’impegno di molti uomini e donne che nel cambiamento ci hanno fortemente creduto, talora sino anche al sacrificio della vita. Sono grato – ha aggiunto – per il contributo che gli uomini della Chiesa palermitana hanno dato, dal Magistero del Cardinale arcivescovo Salvatore Pappalardo al martirio di don Pino Puglisi sino ai giorni nostri”.

(fonte blog beatopadrepuglisi.it)

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