Padre Puglisi parroco a Godrano
1970 1978

Vivrà in una canonica detta “Colosseo” perché aveva sempre le porte aperte a tutti.

La povertà sarà, qui, la sua fedele compagna di vita. Pane e povertà. Vangelo e dialogo.

P. Puglisi trova un paese diviso da lotte sanguinose, già dagli anni Sessanta, per la contesa di terre da pascolo tra famiglie mafiose.

Gli amici di “Presenza del Vangelo” settimanalmente si recano a Godrano per le “Settimane del Vangelo”: incontri fruttuosi di riflessione e preghiera a partire dalla Parola di Dio.

Importantissima l’azione di liberazione proposta ai ragazzi del paese:
liberi di essere bambini, liberi di poter studiare, liberi di crescere in umanità e contatto con la natura.

Parlava di cultura ma, al contempo, usava la stessa lingua dei suoi parrocchiani perlopiù contadini e pastori.

Puglisi riuscì a mobilitare tutto il paese di Godrano attorno alla Parola di Dio.
Cominciò con un doposcuola aperto a tutti, compresi gli evangelici, senza distinzione di confessioni religiose.

Parlava di povertà e la praticava,
parlava di umiltà e la viveva.

Era credibile.
Era un fratello per tutti.

Oggi Godrano custodisce nei suoi abitanti la memoria di quegli anni magnifici, consapevole, però, che sarebbero occorsi ancora alcuni anni per far germogliare i semi di speranza lasciati lì da quel giovane, coraggioso, prete.

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